Statuto dell'associazione

 

Titolo I – Disposizioni generali
Titolo II – i Soci
Titolo III – l’assemblea dei soci
Titolo IV – Consiglio Direttivo
Titolo V – Il Patrimonio
Titolo VI – Disposizioni finali

Atto costitutivo di associazione

REPUBBLICA ITALIANA

Il ventitre settembre duemilatre 23/09/2003

In Rezzato, Piazza Vantini n. 21 presso l’aula Consiliare del Comune di Rezzato. Avanti a me dr. Giovanni Battista Calini, notaio in Brescia, iscritto al Collegio notarile di Brescia, senza testimoni per concorde rinuncia dei comparenti con il mio consenso, sono personalmente comparsi i signori:

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ROMAIOLI MARIO, nato a Brescia il 26 settembre 1965, residente a Rezzato (BS) via Brodolini n. 9, impiegato tecnico, Codice fiscale: RML MRA 65P26 B157D, di cittadinanza italiana;

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FRANZONI FRANCESCO, nato a Rezzato (BS) il 6 gennaio 1934, residente a Rezzato (BS) via De Gasperi n. 145, imprenditore, Codice fiscale: FRN FNC 34A06 H256G, di cittadinanza italiana;

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ARCHETTI MARCO, nato a Rezzato (BS) il 5 marzo 1957, residente a Rezzato (BS) via Ghiacciaia n. 1, impiegato tecnico, Codice fiscale: RCH MRC 57C05 H256P, di cittadinanza italiana;

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LAFFRANCHI ANGELO nato a Brescia l’1 agosto 1955, residente a Rezzato (BS) via Sturzo n. 11, dirigente d’azienda, Codice fiscale: LFF NGL 55M01 B157Q, di cittadinanza italiana;

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GARES ANGELO GERMANO, nato a Rezzato (BS) il 27 ottobre 1948, residente a Rezzato (BS) via Alighieri n. 29, industriale, Codice fiscale: GRS NLG 48R27 H256N, di cittadinanza italiana;

Comparenti della cui identità personale io Notaio sono certo.

SI CONVIENE

1) COSTITUZIONE

E’ costituita tra i predetti comparenti una associazione denominata “Associazione Imprese di Rezzato – ASIMPRE”;

l’associazione ha sede in Rezzato (BS) in Piazza Vantini n. 21, durata fino al 31 dicembre 2050 salvo proroga o scioglimento nei casi previsti dalla legge.

L’associazione non ha scopo di lucro ed ha per oggetto di promuovere e favorire la conoscenza del mondo del lavoro e delle aziende che operano sul territorio di Rezzato nell’accezione piÃđ ampia del termine.

A tal fine l’Associazione potrà:

1.

Contribuire alla formazione della cultura d’impresa, alla divulgazione e conoscenza delle attività imprenditoriali, produttive e di interesse sociale presenti a Rezzato.

2.

Favorire lo scambio di esperienze, di informazioni e di dati tra il mondo della scuola ed il mondo del lavoro.

3.

Promuovere, coordinare ed effettuare studi e ricerche nell’ambito del lavoro sia direttamente che in collaborazione con gli associati, Enti e/o Istituti.

4.

Diffondere la conoscenza delle tecniche, delle tecnologie e delle normative che regolano il mondo del lavoro e delle problematiche legate all’introduzione e all’applicazione delle normative stesse.

5.

Contribuire alla creazione, in collaborazione con gli altri enti presenti sul territorio, di banche dati riferite al mondo del lavoro.

6.

Organizzare borse di studio, corsi di formazione e riqualificazione professionale.

7.

Svolgere tutte le attività utili e necessarie al raggiungimento dei fini indicati; il tutto come meglio specificato nell’art. 2 (due) dello Statuto, che si allega al presente sotto la lettera A).

2) PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio e le entrate dell’associazione sono costituite:

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dalle quote annuali di associazione che per il primo anno vengono fissate in Euro 150,00 (centocinquanta virgola zero zero).

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da quant’altro indicato nell’allegato statuto.

3) NORMATIVA

L’Associazione sarà retta dalle norme contenute nello statuto sociale e per quanto ivi non previsto da quelle di legge.

4) CARICHE SOCIALI

L’associazione ÃĻ amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di cinque ad un massimo di quindici membri eletti dall’Assemblea dei soci.

Per il primo triennio, a ricoprire la carica di Consiglieri, vengono chiamati, ai sensi dell’art. 13 (tredici) dello Statuto Sociale, i comparenti signori ROMAIOLI MARIO, FRANZONI FRANCESCO, ARCHETTI MARCO, LAFFRANCHI ANGELO e GARES ANGELO GERMANO, di cui:

Presidente ROMAIOLI MARIO predetto, Vice Presidenti FRANZONI FRANCESCO e ARCHETTI MARCO predetti.

Tutti i nominati presenti accettano le rispettive cariche.

Al Consiglio Direttivo spettano i poteri di cui all’art. 14 (quattordici) dello Statuto.

A comporre il Collegio dei Revisori sono nominati:

Presidente: GARES ANGELO GERMANO, predetto

Membro effettivo: LAFFRANCHI ANGELO, predetto,

Membro supplente: ROMAIOLI PAOLO, nato a Brescia il 30 ottobre 1968, residente a Rezzato (BS) via Brodolini n. 9, artigiano, Codice fiscale: RML PLA 68R30 B157X, di cittadinanza italiana.

5) ESERCIZIO FINANZIARIO.

Il primo esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre 2003.

6) DELEGA

Il Presidente viene autorizzato a compiere tutte le pratiche necessarie per l’acquisto della personalità giuridica e ad apportare al presente atto e all’allegato statuto le modifiche necessarie per adeguarlo alle norme di legge o richieste dalle competenti autorità per il riconoscimento.

7) SPESE IMPOSTE E TASSE

Spese, imposte e tasse del presente e conseguenti a carico della costituita associazione.

Da me letto, con l’allegato A), alle parti.

Scritto da me e da persona di mia fiducia per 3 (tre) pagine su 1 (un) foglio.

f.to MARIO ROMAIOLI

f.to FRANZONI FRANCESCO

f.to ARCHETTI MARCO

f.to ANGELO LAFFRANCHI

f.to GARES ANGELO GERMANO

f.to GIOVANNI BATTISTA CALINI

ALLEGATO A) N. 63885/16051 REP. G.B. CALINI

STATUTO

Titolo I – Disposizioni generali

ART. 1

E’ costituita una Associazione interprofessionale denominata “Associazione Imprese di Rezzato – ASIMPRE“.

L’associazione ha sede in Rezzato in Piazza Vantini n. 21, ÃĻ una, indivisibile, apolitica e apartitica, senza fini di lucro.

ART. 2

Essa si propone di promuovere e favorire la conoscenza del mondo del lavoro e delle aziende che operano preferibilmente sul territorio di Rezzato nell’accezione piÃđ ampia del termine.

A tal fine l’Associazione potrà:

1.

Contribuire alla formazione della cultura d’impresa, alla divulgazione e conoscenza delle attività imprenditoriali, produttive e di interesse sociale presenti a Rezzato.

2.

Favorire lo scambio di esperienze, di informazioni e di dati tra il mondo della scuola ed il mondo del lavoro.

3.

Promuovere, coordinare ed effettuare studi e ricerche nell’ambito del lavoro sia direttamente che in collaborazione con gli associati, Enti e/o Istituti.

4.

Diffondere la conoscenza delle tecniche, delle tecnologie e delle normative che regolano il mondo del lavoro e delle problematiche legate all’introduzione e all’applicazione delle normative stesse.

5.

Contribuire alla creazione, in collaborazione con gli altri enti presenti sul territorio, di banche dati riferite al mondo del lavoro.

6.

Organizzare borse di studio, corsi di formazione e riqualificazione professionale.

7.

Svolgere tutte le attività utili e necessarie al raggiungimento dei fini indicati.

ART. 3

L’Associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri Enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la piÃđ completa indipendenza nei confronti degli organi di governo delle aziende pubbliche e private e delle organizzazioni sindacali.

ART. 4

Gli organi dell’Associazione sono:

A) L’Assemblea dei Soci.

B) Il Consiglio Direttivo.

C) Il Segretario.

D) Il Tesoriere.

Titolo II – i Soci

ART. 5

Possono far parte dell’Associazione tutti i professionisti o gli imprenditori (sia in forma individuale che societaria) che in funzione della loro attività lavorativa risiedono, abbiano risieduto o abbiano interessi nel territorio rezzatese.

Il Consiglio puÃē deliberare l’adesione all’Associazione anche di soggetti diversi da quelli delineati nel punto precedente, purchÃĐ condividano gli interessi e le finalità dell’Associazione.

I Soci sono tenuti al pagamento della quota associativa annua il cui importo ÃĻ fissato annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. Il versamento delle quote annuali dovrà avvenire entro il mese di marzo.

L’ammissione all’Associazione viene decisa ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo.

Il Comune di Rezzato, nella persona del Sindaco in carica o dei suoi Assessori, ÃĻ interlocutore privilegiato dell’Associazione.

PuÃē liberamente partecipare a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci e presentare all’Associazione petizioni, mozioni o servizi alle imprese.

Non puÃē esprimere il proprio voto sulle materie e sulle decisioni sottoposte al Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei Soci.

Il Comune di Rezzato non ÃĻ soggetto al pagamento della quota associativa.

ART. 6

L’Associazione ÃĻ libera, il Socio che intenda recedere dall’Associazione deve darne comunicazione scritta, a mezzo raccomandata o equivalente indirizzata al Presidente in carica, non meno di tre mesi prima della fine di ogni anno.

In caso di ritardo nel pagamento delle quote annuali come retro previsto all’art. 5 del presente statuto, il Consiglio Direttivo avrà la facoltà di deliberare l’esclusione del socio o in via alternativa di concordare per ogni singolo caso, la proroga del pagamento della quota annuale.

Titolo III – l’Assemblea dei soci

ART. 7

L’Assemblea ordinaria dei Soci, convocata su delibera del Consiglio Direttivo, non meno di venti giorni prima della data fissata per l’adunanza, si riunisce a Rezzato presso la propria sede o in altre località, purchÃĐ in Italia, da indicarsi nell’avviso di convocazione, nel primo semestre di ogni anno, per provvedere e deliberare sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli argomenti iscritti all’ordine del giorno.

L’ordine del giorno viene stilato dal Consiglio Direttivo per iniziativa interna o su richiesta di almeno cinque associati.

La data dell’Assemblea e l’ordine del giorno che si andrà a discutere, vengono comunicati ai Soci per lettera o con tutti i mezzi che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno utilizzare.

ART. 8

Hanno diritto d’intervento all’Assemblea, tutti i soci che si trovino in regola col pagamento della quota di associazione. Ciascun Socio potrà rappresentare uno o piÃđ altri Soci purchÃĐ munito di regolare delega scritta.

Per la costituzione legale dell’Assemblea e per la validità delle sue deliberazioni ÃĻ necessario l’intervento di almeno il 50% dei Soci piÃđ uno. Qualora non venisse raggiunto il suddetto numero dei voti, la sessione viene rimandata a non piÃđ di trenta giorni successivi alla prima convocazione. Nella seconda convocazione l’Assemblea ÃĻ considerata valida qualunque sia il numero dei Soci presenti o rappresentati.

La data di seconda convocazione puÃē essere fissata ed indicata sullo stesso avviso della prima.

ART. 9

L’assemblea delibera a maggioranza di voti dei Soci presenti o rappresentati mediante regolare delega scritta, rilasciata ad altro Socio, purchÃĐ non sia esso Consigliere.

Ciascun socio puÃē ricevere non piÃđ di due deleghe.

Per le modifiche dello statuto ÃĻ necessaria una maggioranza pari alla metà piÃđ uno dei soci iscritti.

ART. 10

Il Presidente in carica dirige i lavori dell’Assemblea e, all’inizio di ogni sessione, elegge tra i Soci presenti un Presidente ed un Segretario e nomina il Segretario. In sua assenza le funzioni di Presidente sono svolte dal vice Presidente presente anagraficamente piÃđ anziano Il Segretario provvede a redigere i verbali delle delibere dell’Assemblea che sono sottoscritti dal Presidente.

ART. 11

Assemblee straordinarie possono essere convocate per delibera del Consiglio Direttivo, o su richiesta di un numero di Soci non inferiore ad un decimo degli iscritti.

ART. 12

Ai Soci riuniti in Assemblea, con le maggioranze di cui all’art. 9 ÃĻ possibile modificare il presente statuto, mentre per modificare gli scopi dell’Associazione stabiliti nel presente statuto agli articoli n° 1 – 2 – 3, ÃĻ necessaria l’unanimità.

Titolo IV – Consiglio Direttivo

ART. 13

Il Consiglio Direttivo ÃĻ l’organo esecutivo dell’Associazione, ÃĻ nominato dall’Assemblea ed ÃĻ composto da un numero di membri che puÃē variare da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 15 (quindici) come verrà determinato dalla Assemblea stessa.

Possono far parte del Consiglio Direttivo solo gli associati.

Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell’Atto Costitutivo. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti. I Consiglieri cosÃŽ eletti, rimangono

in carica sino all’Assemblea di due anni successiva a quella della loro elezione. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei Consiglieri si riduca a meno di due terzi dei componenti, l’intero Consiglio Direttivo viene considerato decaduto e deve essere rinnovato mediante nuova elezione. La carica di Consigliere ÃĻ gratuita, ma i consiglieri avranno diritto al rimborso delle spese sostenute per l’espletamento del loro incarico.

Il “Regolamento per l’elezione del Consiglio Direttivo”, allegato 1) al presente Statuto, disciplinerà tutte le elezioni del Consiglio Direttivo successive alla sua entrata in vigore.

ART. 14

Il Consiglio Direttivo ÃĻ investito dei piÃđ ampi poteri per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’Associazione. Ha inoltre pieni poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione stessa.

In particolare il Consiglio Direttivo deliberando per maggioranza puÃē:

a)

Fissare le direttive per l’attuazione dei compiti statutari stabilendone le modalità, le responsabilità di esecuzione e controllando l’esecuzione stessa.

b)

decidere sugli investimenti patrimoniali.

c)

Stabilire l’importo delle quote associative annue.

d)

Deliberare sull’ammissione dei Soci.

e)

Stabilire la costituzione di Comitati Tecnici e di Commissioni finalizzate allo studio ed alla presentazione di progetti e soluzioni attinenti gli scopi dell’Associazione.

f)

Decidere sull’attività, le iniziative e le collaborazioni con terzi nel rispetto della norma enunciata nel presente statuto di cui all’art. 3.

g)

Approvare i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale da presentare all’Assemblea dei Soci.

h)

Stabilire le prestazioni di servizi ai Soci ed a terzi con le relative norme e modalità.

i)

Conferire e revocare procure in funzione del ruolo svolto dal Socio rappresentato.

j)

Chiedere una sola volta l’anno un contributo, obbligatorio per i soci, per interventi straordinari, nella misura massima del 50% della quota associativa.

ART. 15

Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno il Presidente, che dura in carica per l’intera durata del Consiglio, ed uno o piÃđ Vice-Presidenti, secondo le modalità di cui all’allegato 1).

Il Presidente ed i Vice-presidenti possono mantenere la carica per un massimo di due mandati consecutivi, della durata di tre anni ciascuno.

Il Consiglio Direttivo si riunisce con frequenza trimestrale o ogni qualvolta il Presidente, i Vice-presidenti o un numero di Soci pari ad almeno un quarto degli iscritti lo riterranno necessario.

Successivamente alla nomina del Presidente e dei vice presidenti, il Consiglio Direttivo nomina altresÃŽ il Segretario ed il Tesoriere.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa e di fronte a terzi. In caso di sua assenza o impedimento spetta al vicepresidente e, in caso di piÃđ vicepresidenti, a quello tra di loro piÃđ anziano.

In caso di dimissioni o di sua indisponibilità prolungata per un periodo non inferiore a tre mesi, il Presidente sarà sostituito dal Vice Presidente anagraficamente piÃđ anziano che provvederà a convocare – entro i successivi sessanta giorni – il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente. Il Presidente dirige l’attività del Consiglio Direttivo e dà attuazione alle delibere dell’Assemblea dei Soci e a quelle del Consiglio stesso, nel rispetto delle disposizioni statutarie e di legge. Il Presidente potrà assumere a nome dell’Associazione ed anche senza la preventiva delibera da parte del Consiglio Direttivo singoli impegni di spesa entro il limite di ₮ 1.500,00, entro il limite annuo di ₮ 4.500,00, previa disponibilità di cassa. Tali impegni di spesa dovranno essere discussi ed approvati in occasione della prima riunione del Consiglio Direttivo successivamente riunito. Il Presidente potrà assumere in autonomia nuovi impegni di spesa solo a seguito di approvazione, da parte del Consiglio Direttivo, di quelli precedentemente assunti.

ART. 16

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente con lettera, fax o e-mail presso la sede della associazione almeno 7 (sette) giorni prima dell’adunanza.

Sono tuttavia valide, anche se non convocate, le riunioni del Consiglio Direttivo quando siano presenti tutti i membri in carica.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese per maggioranza di voti dai Consiglieri presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Le deliberazioni sono valide se alla riunione sono presenti almeno un terzo degli aventi diritto.

È stabilito inoltre che, qualsiasi membro del Consiglio Direttivo, il quale risulti assente ingiustificato per tre convocazioni per ciascun anno associativo, sia passibile di sollevamento dalla carica e conseguente espulsione dal Consiglio Direttivo previa regolare votazione dello stesso.

Il suo posto potrà essere assunto dal primo Socio disponibile della graduatoria stilata in occasione dell’elezione del Consiglio Direttivo.

ART. 17

Il Segretario, che puÃē essere anche membro esterno all’Associazione Consiglio Direttivo, svolge la funzione di verbalizzante nelle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie ed opportune per il funzionamento dell’Associazione. Cura inoltre:

la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, di quello del Consiglio Direttivo, nonchÃĐ del Libro degli Aderenti all’Associazione;

l’inoltro e la conservazione della corrispondenza dell’archivio sociale;

le domande di ammissione dei nuovi soci;

i rapporti tra i soci e l’Associazione, provvedendo al tesseramento dei nuovi soci e all’aggiornamento del registro relativo.

Il Tesoriere ÃĻ nominato tra i membri del Consiglio e ha il compito di sovrintendere alla gestione economica e finanziaria dell’Associazione, in conformità alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Spetta inoltre al Tesoriere la verifica del pagamento delle quote associative.

Il Segretario ed il Tesoriere saranno nominati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente e rimarranno in carica per l’intera durata del Consiglio.

Titolo V – Il Patrimonio

ART. 18

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

A) Quote annuali di associazione.

B) Proventi per prestazioni di servizi vari ai Soci od a terzi.

C) Contributi volontari, lasciti e donazioni.

ART. 19

Prima del 31 Dicembre di ogni anno, il Consiglio Direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce l’ammontare delle quote associative per l’anno successivo.

ART. 20

In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sarà devoluto alla Scuola delle Arti e della Formazione Professionale Rodolfo Vantini di Rezzato.

Titolo VI – Disposizioni finali

ART. 21

L’Associazione ha durata fino al 31 dicembre 2050 salvo proroga o scioglimento nei casi previsti dalla legge.

ART. 22

L’Associazione potrà chiedere in ogni tempo il riconoscimento della propria personalità giuridica, con l’iscrizione nel pubblico registro, osservati tutti gli obblighi di legge.

ART. 23

Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra la associazione e gli associati e/o gli amministratori e/o i liquidatori o fra gli stessi associati, sarà devoluta ad un collegio di tre arbitri, nominati uno da ciascuna delle due parti contendenti ed il terzo d’accordo dai due arbitri cosÃŽ nominati o, in difetto di accordo, dal

presidente del tribunale nella cui circoscrizione ha sede la società, su ricorso della parte piÃđ diligente.

Il collegio arbitrale deciderà “de bono et aequo” inappellabilmente senza formalità nemmeno di procedura e provvederà anche sulle spese e competenze spettanti agli stessi arbitri.

ART. 24

Per tutto quanto non stabilito nel presente Statuto, si osservano le disposizioni del Codice Civile italiano.

f.to MARIO ROMAIOLI

f.to FRANZONI FRANCESCO

f.to ARCHETTI MARCO

f.to ANGELO LAFFRANCHI

f.to GARES ANGELO GERMANO

f.to GIOVANNI BATTISTA CALINI

Allegato A) Regolamento attuativo per l’elezione del Consiglio Direttivo REGOLE GENERALI

1. Il presente documento costituisce il Regolamento attuativo per l’elezione del Consiglio Direttivo dell’Associazione, ai sensi dell’articolo 13 dello Statuto.

2. Le elezioni del Consiglio Direttivo sono indette ogni tre anni dal Presidente in carica, con preavviso di almeno trenta giorni, per il giorno deliberato dal Consiglio Direttivo, e saranno svolte in occasione dell’Assemblea ordinaria annuale.

3. Le cariche di Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere avranno identica durata a quelle del Consiglio Direttivo, per un periodo quindi di tre anni.

4. Il voto per l’elezione spetta a tutti i soci purchÃĐ in regola con il pagamento della quota sociale.

5. Le candidature alla carica di Consigliere potranno essere presentate al Presidente, da parte di tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale entro 7 giorni prima della data delle votazioni). Ciascuna persona titolata a rappresentare l’Azienda associata potrà presentare la propria candidatura mediante posta elettronica ordinaria o altra modalità, anche telematica, fornita dal Presidente o da un suo delegato.

6. Il numero dei soci da eleggere per il Consiglio Direttivo ÃĻ fissato, ai sensi dell’art. 13 dello Statuto, in numero non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 15 (quindici).

7. Ai sensi dell’articolo 8 dello Statuto, ogni Socio potrà farsi rappresentare da un altro socio, purchÃĐ munito di delega scritta. Ciascun delegato non puÃē avere piÃđ di due deleghe.

8. Ciascun elettore puÃē esprimere fino a sette voti di preferenza per il Consiglio Direttivo, indicando nella scheda il nome ed il cognome di ciascun candidato.

9. Non potranno essere votati soci che non abbiano preventivamente presentato la propria candidatura; in tal caso la scheda di voto sarà ritenuta nulla.

10. Ove i voti espressi fossero superiori rispetto a quelli fissati dal precedente art. 8, la scheda di voto sarà ritenuta nulla. OPERAZIONI DI SEGGIO

11. Il seggio elettorale ÃĻ istituito ogni 3 anni, in occasione dell’Assemblea ordinaria annuale ed ÃĻ costituito da un’urna predisposta appositamente nella sede di svolgimento dell’assemblea.

12. Il Presidente nomina, anticipatamente rispetto alle operazioni di seggio e su proposta del Consiglio Direttivo, la Commissione Elettorale, costituita da un Presidente e due scrutatori, scelti tra i soci che abbiano comunicato personalmente al Presidente la propria disponibilità a partecipare alla Commissione Elettorale. In caso di carenza, il Presidente nominerà di autorità gli eventuali membri mancanti.

13. Prima dell’inizio delle operazioni di voto, l’Assemblea voterà, su proposta del Consiglio Direttivo uscente, il numero dei Consiglieri che faranno parte del nuovo Consiglio Direttivo. Qualora non si raggiunga la maggioranza sul numero inizialmente proposto all’Assemblea, spetterà al Presidente individuare il numero dei consiglieri del nuovo Consiglio Direttivo e proporli all’Assemblea affinchÃĐ si pronunci, e ciÃē sino al raggiungimento di una maggioranza. Qualora non venisse raggiunta alcuna maggioranza in proposito, i numero dei Consiglieri da eleggere sarà pari a quello del Consiglio Direttivo uscente.

14. Sarà cura del Presidente della Commissione Elettorale far rispettare la segretezza del voto e la correttezza delle operazioni di voto.

15. Ogni scheda elettorale sarà preventivamente siglata dal Presidente della Commissione Elettorale.

16. Il Presidente dichiarerà aperte le operazioni di voto. Dal quel momento ogni Socio potrà, previa consegna della scheda elettorale, esprimere il proprio voto.

17. Le operazioni di voto prevedono, per ciascun elettore, la firma sull’elenco degli elettori, la consegna della scheda, la sua chiusura dopo il voto e l’introduzione della scheda all’interno dell’urna.

18. La votazione sarà valida se vi abbia preso parte almeno un quarto degli aventi diritto. Nel caso ciÃē non fosse, il Presidente indirà una nuova elezione entro un mese dalla data della elezione non risultata valida.

19. Alla chiusura del seggio avrà inizio lo scrutinio delle schede. Al termine dello scrutinio, il Presidente del seggio trasmetterà alla Commissione Elettorale il

verbale delle operazioni di voto con tutto il materiale utilizzato, comprese le schede eventualmente rimaste inutilizzate.

20. La Commissione Elettorale verificherà la validità della votazione sulla base del quorum previsto per la validità della stessa, compilando l’elenco dei soggetti risultati eletti.

21. Dichiarerà quindi eletti quei candidati che abbiano riportato il maggior numero di preferenze. In caso di parità di voti raccolti, qualora questo comportasse la elezione di un numero di eletti superiore al valore previsto, la scelta ricadrà sul socio anagraficamente piÃđ anziano.

22. Il Presidente uscente, a conclusione delle elezioni e delle operazioni di scrutinio, proclamerà immediatamente i nuovi eletti del Consiglio Direttivo i quali, salvo rinuncia, entreranno immediatamente in carica, riunendosi – entro la fine della stessa giornata – per la nomina del nuovo Presidente e dei vice Presidenti, del Segretario e del Tesoriere.